22 Marzo 2019
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I luoghi di interesse ambientale di Montaione - L´Alta Val d´Ev(g)ola

L´Alta Val d´Ev(g)ola

L´Alta Val d´Ev(g)ola
Pozzo Sfondato
Evola (pardòn, Egola, ma per un montaionese vale ancora il nome originario con la v) è il fiume di Montaione, che passa proprio sotto il capoluogo e connota la gran parte del territorio con i suoi affluenti, fra cui il torrente Orlo verso Castelfiorentino. L´Egola nasce, infatti, poco a nord del Castagno presso Bosco Tondo (Comune di Gambassi Terme) entrando in area montaionese dopo pochi chilometri e lasciandola solo poco a sud del borgo di Fornacino, per passare nel territorio del Comune di San Miniato e andare poi, dopo circa 35 km, a sfociare in Arno addirittura nel Comune di Fucecchio.
La valle dell´Egola si caratterizza innanzitutto per l´estrema diversità delle sue due parti di corso fluviale. La prima, a monte, in corrispondenza di affioramenti rocciosi antichi, è selvaggia, impervia e ad alta naturalità con paesaggi mozzafiato, cascate cristalline ed ecosistemi pregiati; la seconda, poco a nord del ponte di Alberi, in cui inizia a tagliare i sedimenti fini pliocenici, è una progressiva vallata sempre più ampia con vasti spazi agricoli e nuclei abitati, fino ad arrivare al paese di Ponte a Egola.
L´Alta Val d´Egola è apprezzabile nelle sue immense distese di foreste senza soluzione di continuità, i due crinali che la contornano, le strade provinciali Volterrana, da Gambassi verso Castagno, e dell´ Ecce Homo, da san Vivaldo sempre verso Castagno, da cui si scorgono le sconfinate boscaglie di querce che caratterizzano il corso dell´Egola a monte.

Al di là del ponte in via Tre Ponti lungo la provinciale delle Colline, verso valle, inizia un´altra storia, sicuramente la più affascinante di tutte.
All´improvviso il torrente incontra rocce bizzarre, nero-verdi, durissime e compatte, le serpentiniti di origine magmatica e poi soggette, durante le epoche geologiche successive, a metamorfismo. Sono antiche più di 150 milioni di anni e, risalenti al periodo Giurassico, si sono formate in ambiente oceanico.
L´Egola, così, inizia a erodere il substrato in modo non regolare e graduale, ma tramite fratture improvvise e salti repentini, generando acclivi gradini rocciosi e marmitte di evorsione, cioè cavità in cui la corrente scava grazie al suo rapido moto vorticoso. Si formano, così, le celebri "Cascate dell´Egola" e i "Pozzi", di cui i più conosciuti sono il Pozzo Diago, non lontano dai Tre Ponti, e il Pozzo Sfondato, proprio sotto il paese di Montaione.
In questi 6 km di corso, il torrente appare di un altro mondo, con acque turchine e foreste intatte che si specchiano erte a capofitto sugli scrosci schiumanti. Ben diverso si presenta, invece, nella sua parte inferiore verso il Valdarno, mesto e abbattuto dal degrado e dalle opere idrauliche.
Nell´Alta Val d´Egola si trovano, fra le principali emergenze naturalistiche, il Maggiociondolo, albero montano dai fiori gialli, e la Salamandrina dagli Occhiali con le sue sporadiche popolazioni connesse a quelle più pingui della contigua valle del Carfalo.
Oltre alle rocce verdi, l´Egola inizia, pian piano, a rallentare la sua corsa, passando poi da Alberi e sotto Barbialla fin oltre Corazzano, fra campi d´argilla e colli boscosi, sempre più distante e diverso dalla sua originaria veste selvaggia.

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