20 Marzo 2019
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I luoghi di interesse ambientale di Montaione - Il Santuario della Pietrina

Il Santuario della Pietrina

Il Santuario della Pietrina
Chiesa della Pietrina
Arrivare al Santuario della Pietrina significa ritrovarsi, dopo un lungo cammino, nel luogo dove impera il silenzio, il paesaggio e il cielo.
Addentrarsi nel bosco muto di lecci fino alla Chiesa, entrarvi a respirare l´odore del silenzio primordiale e sentire la pace trepida e viva intorno, uscire dal bosco e infine involarsi, invisibile e tacito, verso il terrazzo dell´infinito, dove l´anima si trasforma in poiana e, indomita, spicca verso i luoghi della bellezza estrema e dolce, dove l´uomo non può non placarsi ma anzi divenire una sorgente di desiderio per tutto ciò che è bello e vero.
Tutto ciò non accade se non qui, senz´altro il luogo più affascinante del territorio montaionese.
Dal punto di vista storico, secondo le informazioni ad oggi disponibili, la Chiesa della Pietrina con il relativo castello risalgono al XIV secolo. Il Castello comprendeva le località limitrofe e fu libero comune fino al 1774, anno in cui il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo lo aggregò al comune di San Gimignano. In seguito, nel 1835, divenne parte del Comune di Montaione.
La Chiesa della Pietrina è resa famosa in tutta la Toscana anche per un famoso dipinto raffigurante la "Madonna con Bambino" del pittore senese Bartolo di Fredi, allievo di Simone Martini, che in quegli anni lavorava nella vicina Volterra.
Oggi il dipinto è conservato nel palazzo vescovile di Volterra e viene riportato alla Pietrina solo per la festa che cade l´ultima domenica di settembre, in occasione della processione in presenza del Vescovo di Volterra.
Ogni ultimo fine settimana di settembre, infatti, il Comitato laico Mariano con i Padri servi del cuore immacolato di Maria, organizzano tre giorni di festa per la Madonna della Pietrina, detta delle Grazie.
Impressionante e raggiungibile attraverso un angusto viottolo, comunque ben individuato, è, infine, la parete verticale di roccia verrucana, detta Falesia Masso del Becco, immediatamente al di sotto del Santuario e celebre per le arrampicate.
Una superficie nuda alta non meno di 50 metri e larga almeno 70, meta di appassionati sportivi e costituita da un affioramento di quarziti e conglomerati del "Verrucano", roccia metamorfica assai antica di origine sedimentaria datata dai 250 ai 210 milioni di anni fa, più o meno intorno al Periodo Triassico Inferiore e Medio.
Ritrovarsi ai piedi della Falesia, magari al meriggio, quando i suoni si smorzano e il silenzio pervade l´aria immota, può anche stordire fino a ritrovarsi d´improvviso dentro atmosfere oniriche di Picnic at Hanging Rock e, come nel film, svanirvi...

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